rootiers - with many roots

[mirror in rootiers.com] Utilizziamo in questo book le esperienze di questi anni (due secoli, l'un contro l'altro armato, sommessi a lui si volsero, come aspettando il fato) per mettere a punto gli strumenti con cui tentare in itinere di prevedere quel che accade nell'emittenza telematica. Forme di indagine tecnologicamente attrezzate.

Il termine rootiers instradatori è stato formulato per indicare le pratiche delle redazioni digitali che collaborano con i sysadmin che presiedono al rooting.

[Che cosa c'è] il lavoro di Ester Cristaldi sulla lingua

"Ontologia: Che cosa c'è? C'è che mi sono innamorato di te."
[Maurizio Ferraris, La meravigliosa debolezza del verbo essere, 5 giugno 2010]

Ester Cristaldi Vs Lorenzo Miglioli

orazio converso - Posted from the web - Public - Muted
Transmediazione del terzo punto che ne contiene a sua volta altri quattro

Editor Da Senti Internet del 1995, Italia Radio: Lorenzo Miglioli, ne sottolineo in rosso le questions.

Ester Cristaldi - Dice il saggio: "Roland Barthes" di Orazio Converso, ma non "Orazio Converso" di Roland Barthes

Il gesto del carnefice e quello del sodomita per poter essere reiterati necessitano di una congiunzione fra principio di piacere e principio di godimento. Nella rete, principio di piacere e principio di godimento devono andare di pari passo, come crudo e rucola, prosciutto e melone, Marco & Antonio & Mauro, Orazio e la logorrea. Solo così sarà possibile fare delle forme di godimento delle forme di potere ben più alte, emancipare l'idea stessa del "lavoro" da quella della "retribuzione", dal pezzentismo diffuso dello stipendio. Emancipare gli studenti dallo sfruttamento del proprio general intellect (la materia prima su cui si basa l'industria culturale) e, perché no, dall'avere Orazio in talk.
Da questo punto di vista, la rete rappresenta la forma di disillusione più radicale, l' unica possibilità non di sovvertire, come vorrebbe il cretinismo diffuso di tanti ideologhi dell'acqua calda, l'ordine: ma di rimodularlo, ricombinarlo cambiandone gli attori in gioco.
Dovremmo smetterla con l'illusione della giovinezza, delle infinite possibilità generate dalla giovinezza e dal rimandare continuamente in un futuro ipotetico le proprie responsabilità: persino l'ispettore Callaghan prendendoli ad uno ad uno invecchiò, Marlon Brando lo avevamo lasciato con il giubotto di pelle ne "Il Selvaggio" e ce lo siamo ritrovati 160 chili, James Dean è morto deficiente quale era.
L'unico sempiterno qui è editor: un brand dal 1649.
Diventare sempiterni come lui si può: basta accettare la sfida di mettersi continuamente in discussione con i linguaggi digitali, diventare rimodulabili a propria volta. La scelta è fra due estremi: salvare delle vite o portarle al suicidio, entrambe le opzioni vanno bene, non sono accettate vie di mezzo.

Jun 8
orazio converso - Sì, penso che ci siamo, sul tipo di scrittura; è sempre una elaborazione di sintesi, e quindi pessima, ma tiene il flusso in modo gagliardo: oggi non possiamo neanche pensare a forme di streaming (of consciousness alla Joyce) che riprendano la coscienza, il salire alla coscienza del 'profondo'.

Dobbiamo provare lo streaming con il nostro lettore, dialogare con le cose dette (da altri magari) a voce alta: come quando il proprio stesso testo come in un "prodotto" shakespeariano viene scritto formulato a ridosso della scena e l'autore può ascoltare dalle quinte e vedere subito pubblico e attori alle prese col suo dramma (e il loro).

Anzi, se vogliamo, con buzz di google, vedere l'autore drammatizzare quando è ancora con se stesso nel camerino con carta e penna d'oca. E poi lo show, lo sharing on web del testo "fissato" dalla scrittura nella sua pubblicazione (public, pabblicc)

EditJun 8
orazio converso - certo che se Callaghan invecchia abbiamo anche noi speranza di esserci sul serio, di noin mancare la vita clamorosamente senza accorgercene.
quindi proviamoci, "uno per uno e uno per uno" (ma mai "uno per tutti, tutti per uno" la banda canagliesca)

[citazione]
Con l'andare del tempo, il fingere d'essere ciechi
E universalmente crudeli
Potrebbe in verità farei uscire di senno.

Fossimo veramente infelici e addormentati
Sarebbe facile piangere,
Sarebbe naturale mentire,
Non rimarrebbe alcun vivente a morire.

http://orazioconverso.blogspot.com/2010/05/hell.html

EditJun 8
4 previous comments from Ester Cristaldi, orazio converso
Ester Cristaldi - Il segreto, come insegna sempre il caro Callaghan, sta nel non avere preferenze e nell'odiare (o amare?) l'umanità senza distinzioni- è questa la potenza del "flusso"Jun 8

orazio converso - Ci accusano in fondo di essere ingenui, di parlare su buzz en plein air come fossimo al mondo (quello vero, ehhh)EditJun 8

Nella rete l'individuo performativo

Editor Da Senti Internet del 1995, Italia Radio: Lorenzo Miglioli,
ne sottolineo le questions.

[transmediato da Ester Cristaldi, Pia e Maria]
leggere ed ascoltare ad un tempo

Lorenzo Miglioli
"Terzo punto:
la rete è una forma di disillusione estremamente radicale
...
Cioè, voglio dire/ ehhhh/
[antropologia della performance in rete]
rende talmente performativo essere individui
/ essere individui che comunque possono vivere al di là della propria identità/

che portano dei virus
di portata impressionante
laddove 
 [cultura disperatamente undergroud al liceo]
ilprincipiodipiacere
che
disolito
laculturaunderground
che 
di solito
ha un valore di tipo liceale cioè
perchélaculturaundergroundèliceale/ un po'
 
goderecciacioè
 [la reificazione giovanilista]
tende a reificare come formula
e
a
sottovalutare il potere comeformadigodimentoquindinevienesommersa
Come dice Carmelo Bene- non si occupa di quel tappeto [il tappeto]
e invece quel tappeto viene occupato da altri che ne fanno non forme di godimento ma forme di potere 
quindi
ridondano proprio la forma del potere
ora
questo è molto grave
perchèperché
si tenta di portare una logica infantile..
 
Io sono veramente/
stanco/ di sentire tutto questo/ elogio/ della fanciullezza/ io mi sono rotto i coglioni dei bambini
- non dei bambini veri-
del fanciulliiiiino/
Io trovo che vivere da persona matura sia straordinario
Penso che vivere da persona/ adUUUlta sia straordinario.
[Ripeness is all, la maturità è tutto - È il motto shakespeariano che Pavese traduce più ampiamente in uno dei suoi ultimi articoli dal titolo significativo: L'arte di ...]
 
Videor:"Chi è che fa l'elogio della fanciullezza?"
 
Lorenzo Miglioli:"Ehhhhh/  Mi pare che tutta la cultura occidentale sia un modo di regredire verso una forma di compattazione/
una sorta di/
proprio di/
di disc dubbler
culturale
del tentativo insomma
di
di descrivere i segni dell'eternità
attraverso l'apparenza della giovinezza"

[2010-2020] Matricole e linguaggi

professore-salve-sono-pasquale-penso-che-di-me-si.. ricorda,io ho fatto il
suo esame di informatica martedi 15 e non l'ho superato come quasi
tutti....io sicuramente la bocciatura l'ho meritata,perchè si dice
CARTA CANTA....però senza offenderla volevo darle una personale
opinione: eravamo in 4 e siamo stati bocciati in tre,secondo
me a questo punto non è un problema di noi studenti ne tanto meno
dello studio,perchè informatica da 2 crediti sul computer non è un
esame da preparare....informatica è un pò come la matematica o la sai
oppure no,non si studia....

non mi permetto di dire assolutamente di
dire ke è colpa del docente anzi....diko ke secondo me se vengono
bocciati 3 ragazzi su 4 da parte del corpo docente secondo me c'è da
riflettere sul programma stabilito per l'esame....da ke mondo e mondo
il world a livello base lo sappiamo usare tutti....excell invece non è
un programma che di solito noi ragazzi usiamo almeno non tutti giorni
quindi è normale avere notevoli difficoltà,secondo me su un esame cm
informatica da due crediti si potrebbe essere meno fiscali e più
risolutivi,magari evitando di far fare all'esame passaggi un pò
sofistikati,solo questo altrimenti la bocciatura l'ho meritata perchè
ho fatto un macello....tt qua...

il proprio general intellect

Ester Cristaldi - Dice il saggio: "Roland Barthes" di Orazio Converso, ma non "Orazio Converso" di Roland Barthes

Il gesto del carnefice e quello del sodomita per poter essere reiterati necessitano di una congiunzione fra principio di piacere e principio di godimento. Nella rete, principio di piacere e principio di godimento devono andare di pari passo, come crudo e rucola, prosciutto e melone, Marco & Antonio & Mauro, Orazio e la logorrea. Solo così sarà possibile fare delle forme di godimento delle forme di potere ben più alte, emancipare l'idea stessa del "lavoro" da quella della "retribuzione", dal pezzentismo diffuso dello stipendio. Emancipare gli studenti dallo sfruttamento del proprio general intellect (la materia prima su cui si basa l'industria culturale) e, perché no, dall'avere Orazio in talk.
Da questo punto di vista, la rete rappresenta la forma di disillusione più radicale, l' unica possibilità non di sovvertire, come vorrebbe il cretinismo diffuso di tanti ideologhi dell'acqua calda, l'ordine: ma di rimodularlo, ricombinarlo cambiandone gli attori in gioco.
Dovremmo smetterla con l'illusione della giovinezza, delle infinite possibilità generate dalla giovinezza e dal rimandare continuamente in un futuro ipotetico le proprie responsabilità: persino l'ispettore Callaghan prendendoli ad uno ad uno invecchiò, Marlon Brando lo avevamo lasciato con il giubotto di pelle ne "Il Selvaggio" e ce lo siamo ritrovati 160 chili, James Dean è morto deficiente quale era.
L'unico sempiterno qui è editor: un brand dal 1649.
Diventare sempiterni come lui si può: basta accettare la sfida di mettersi continuamente in discussione con i linguaggi digitali, diventare rimodulabili a propria volta. La scelta è fra due estremi: salvare delle vite o portarle al suicidio, entrambe le opzioni vanno bene, non sono accettate vie di mezzo.11:44 am

tecnologie della parola su google doc dei rootiers

http://docs.google.com/document/pub?id=1MnR-cot7-IKmVr0vZHXVtzd9Lz-MPCVZ...
La peculiarità delle immagini è, quindi, quella di sottoporre chi le guarda a una molteplicità di stimoli che si presentano contemporaneamente e non secondo un ordine di successione: infatti, i nessi logici fra questi stimoli visivi non sono organizzati gerarchicamente, è compito di chi le guarda stabilire un ordine che spesso non è affatto rigido, ma è altresì basato su un gioco di echi e di rimandi. Si pensi, ad esempio, alle immagini televisive,..

[Timing] il lavoro del redattore punto per punto

TIMING, sostantivo (sincronizzazione. cronometraggio. tempismo. messa in fase)

[rootiers] Editor, i video e il loro contesto

Editor
mi serve che mi indichiate (al più presto)
1. come encodare i nuovi video per la nuova piattaforma indicando una specie di tutorial (aperto, cioè integrato ulteriormente)
2. come mandare in loco i video encodati dal browser stesso (http)
3. le modalità-drupal sulle macchine videor e voxsophiae per contestualizzare i video (modalità standard?)
altrimenti sono bloccato

- vi ricordo che vogliamo pensare subito i sistemi in modo che la loro semplificazione "basic" permetta di vederlli navigando sui google-telefonini

[rootiers] Marcus, punto per punto


> mi serve che mi indichiate (al più presto)
> 1. come encodare i nuovi video per la nuova "piattaforma" indicando una
> specie di tutorial (aperto, cioè integrato ulteriormente)

Marcus:
Aggiungo ch sot linux, i file e le librerie necessarie (ffmpeg e
libvpx) sono già aperte di ubuntu maverick meerkat per l'encoding.
Come ritrovo il ppa per lucid lynx ve lo mando.

Forward di email inviata alla lista webm-discuss.
I just wanted to let everyone know that WebM and VP8 have been added to FFmpeg.

Download the latest version of VP8 from www.webmproject.org and the
latest version of FFmpeg from www.ffmpeg.org. Build VP8 and then
FFmpeg and you then you can create VP8 Webm files.

We will update the webmproject.com website.
Thank you to the FFmpeg team for making this happen so quickly.

> 2. come mandare in loco i video encodati dal browswer stesso (http)

Marcus:
basta mettere il file webm in modo che sia servibile da apache, poi lo
si include nell'html con il tag

con $URL == url del file, $params == altri parametri aggiunivi tipo
height e width e $alttext == un testo da visualizzare per i browser
incompatibili.


> 3.le modalità-drupal sulle macchine videor e voxsophiae per contestualizzare
> i video (modalità standard?)

Marcus:
qua sono incasinato, sto cercando di costruire/adattare un modulo
drupal per fare ciò, ma finquando voxsophiae è offline posso fare test
in locale soltanto.


> nb.
> vi ricordo che vogliamo pensare subito i sistemi in modo che la loro
> semoplificazione "basic" permetta di vederlli navigando sui
> google-telefonini

Marcus:
Android 3.0 Gingerbread supporterà webm completamente.
--
Marcus905

[rootiers] Save, encondare i video

Save
Per il punto 1:


- scaricate il file allegato, che é una versione di ffmpeg,
compilata per windows, che supporta la compressione in webm
- rinominatelo cambiando l'estensione in ".zip" (gmail censura i file
compressi e file compressi con eseguibili)
- decomprimentelo in una directory a piacere, diciamo, per comoditá in
c:\video , dove, per ulteriore comoditá, avrete copiato i video da
encodare
- aprite un prompt del dos (o command prompt) e posizionatevi nella
cartella dove avete messo il programma ed i video, es: "cd c:\video"
- date il comando seguente "ffmpeg.exe -i nomefile.estensione -aq 600
-threads 4 nomefile.webm"
- attendete con molta pazienza l'esito della codifica
- se volete guardare il risultato senza mandare il video in giro per
il web dovete, con uno dei browser che supporta wbem, create una
pagina html5 con il tag video, oppure navigare - sempre tramite
browser - il filesystem e mandarlo in esecuzione da lí

il riferimento é : questo

Per il punto 2:


- i video possono essere posizionati "ovunque"
- in teoria dovrebbe essere possibile, nel tag video, richiamare anche
un video posizionato su una macchina "remota"

Per il punto 3:


- non conosco drupal, lascio la parola a Nic e Marcus
AllegatoDimensione
ffmpeg-webm-r3.doc2.59 MB

la didattica e' una pseudo scienza

Dal libro le Tecniche di Freinet ricordiamo che "che la didattica e' una pseudo scienza, come tutte le scienze umane.Il suo non e' il metodo Freinet, ma un campionaria di strumenti dedotti da una attività scolastica, da una prassi, che non promettono di funzionare sempre" e tra di esse la tecnica della TIPOGRAFIA A SCUOLA è esemplare a questo proposito.
Per esempio, far stampare un testo altrui a dei ragazzi accentua la loro passività, ma se il testo viene generato dai tipografi quest'attività diviene un momento ulteriore di elaborazione del testo stesso con il lavoro sul paratesto.

Altro libro, apparentemente diverso, LA GALASSIA GUTEMBERG di M.McLuhan, ma che noi riprendiamo per approfondire la cultura alfabetica e il suo rapporto con la tipografia.

[lo stato dell'arte] topics dell'editing digitale in rete

I punti caldi attraverso venti anni di ricerca e sviluppo: per quel che ci riguarda direttamente, da Modi di Produzione La.Ca.B. all'Emittente Telematica per la Rete Civica RomaOnLine (1993), e poi nell'Unical, e il progetto UniET (2000-2010).


nota. Esso indica un modello sociale il cui "modo di produzione" non è più dominato da una forma centralizzata di accumulazione e distribuzione della ricchezza, bensì da forme di accumulazione flessibili, multipolari, capaci di integrare, di mettere in rete, modi, tempi e luoghi di produzione di ricchezza tra loro molto diversi. Centrale in questo passaggio epocale è la connessione tra sapere e produzione: saperi e conoscenze immagazzinati nelle reti informatiche, non meno che la più comune cooperazione linguistica di uomini e donne, nel loro concreto agire produttivo, sono il tessuto connettivo delle società postfordiste.

[la posta in onda] dumbphones 2011

http://www.google.it/#hl=it&xhr=t&q="la+posta+in+onda"- 1996

Il principio è lo stesso, il mailweb o l'smsweb, per una specie di abbassamento del linguaggio che è alla base della rivoluzione digitale dell'emittenza telematica. Aprire i recinti tecnologici, combattere il fascismo della lingua (R.Barthes).  (Eseguire script PHP ad intervalli regolari di tempo)


http://www.repubblica.it/supplementi/af/2011/02/21/multimedia/026maccari.html

Il primato spetta alle associazioni umanitarie, che da anni si affidano a soluzioni Sms. La più nota è la donazione via messaggio, ma esistono servizi più complessi: Ushahidi, un’associazione no profit che monitora le violazioni dei diritti umani ha affiancato a Twitter e Web una piattaforma di segnalazione via SMS abilitando l’accesso tramite messaggi e telefonate. Queste funzioni fanno gola a tutte le società web che puntano ad aprirsi spazi in aree dove la Rete è assente. Lo testimonia la nascita di una nuova ondata di startup specializzate nella connessione di servizi web e telefonini non smart. Come GroupMe, che ha raccolto già quasi un milione di dollari per la sua chat istantanea via SMS. O Fast Society, che offre una specie di Twitter basata su messaggi gratuiti. E ancora Snaptu, che ha già più di 4 milioni di utenti che usano la sua app che rende accessibili via SMS Twitter, Flickr, Mashable e Picasa. Venmo, invece, permette di trasferire fondi con un messaggio, con gli stessi livelli di sicurezza delle transazioni via web. E anche Microsoft ha deciso di partecipare alla corsa. Lanciando OneApp, un framework che converte all’uso di sms i servizi web. Un’applicazione che, combinata all’alleanza con Nokia potrebbe garantire a Redmond un immediato primato nel mercato software dei dumbphone

[lo stato dell'arte] 2010, uno zettabyte corrisponde a mille miliardi di gigabyte

LA RICERCA – A raccontare lo stato del mondo digitale è per la quarta volta negli ultimi anni la società di ricerca IDC, con uno studio commissionato dall’azienda EMC, che sul suo sito fornisce anche un contatore - l’Information Growth Ticker – da scaricare sul proprio Pc che aggiorna in tempo reale sulla quantità di dati creati a partire dal primo gennaio 2010.

Stupiscono i tassi di crescita previsti per il futuro. Nel 2020 la nostra personale odissea tra i dati digitali ci vedrà immersi in un universo quasi 50 volte più grande di quello attuale. Complici di questo aumento saranno i passaggi all’universo dei bit di voce, tv, radio e stampa, dunque tutto il mondo oggi ancora per larga parte in analogico.

NUVOLE – L’universo sarà dunque sempre più sommerso dal digitale, e la Rete continuerà ad avere un ruolo di primo piano, per via di tutti i documenti nati e utilizzati nella «nuvola» del cloud computing. Dice infatti la ricerca di IDC che, entro il 2020, più di un terzo di tutte le informazioni digitali create ogni anno (private o pubbliche che esse siano) risiederà o transiterà nella nuvola di tecnologie informatiche disponibili online. Ancora una volta, la ricerca denuncia anche l’overload di informazioni e mette al centro il problema della ricerca dei dati che più interessano da parte degli utenti, visto che già oggi i contenuti creati sono superiori del 35 per cento alle capacità di archiviarli e questo dato aumenterà anche del 60 per cento nei prossimi anni.

[lo stato dell'arte] callweb 2002, sostituire un costoso call center tradizionale

Sfruttare al meglio le potenzialità del Web per sostituire un costoso call center tradizionale con un più economico e facilmente gestibile contact center interattivo.

soluzione Internet che consente di realizzare un call center completamente WebBased: è interamente basato su html e javascript, non richiede l’installazione di alcun software o Plug in da parte dell’utente o dell’operatore e, grazie a queste sue caratteristiche può essere utilizzato da chiunque abbia un normale browser Internet

"Il risparmio rispetto all’utilizzo di un numero verde, che implica il pagamento del traffico in entrata, è notevole. Inoltre, utilizzando il telefono un operatore può rispondere a un utente alla volta mentre , tramite una chat testuale, può assistere più persone contemporaneamente".

In un’epoca in cui i prodotti sono sempre più simili tra loro ma a fare la differenza è il servizio, uno strumento ideale di CRM (Customer Relationship Management) particolarmente adatto a tutti quei siti di piccole o medie imprese e di commercio elettronico dove la soddisfazione del cliente è di primaria importanza e dove un adeguato sistema di supporto post o pre vendita diventa uno strumento per avere un vantaggio competitivo.

La soluzione è semplice e di utilizzo immediato. "E’ sufficiente incollare sul proprio sito il codice html da noi fornito in modo da rendere visibile l’apposito pulsante che indica agli utenti la possibilità di parlare con un operatore." .

A questo punto, la funzionalità di hot line sempre attiva, permette ai visitatori di richiedere in qualsiasi momento assistenza tecnica o commerciale e consente all’operatore di monitorare il traffico sul sito Web avvertendolo, con un segnale acustico, ogni qual volta un utente sta chiedendo supporto.

"L’utilizzo del testo scritto come forma di comunicazione facilita l’evasione di alcune richieste", ad esempio, un operatore di un’azienda informatica impiegherebbe un tempo abbastanza lungo per spiegare a voce a un utente come aggiornare un software. Così l’operatore può addirittura avviare il download del file richiesto sul computer dell’utente".

Tiene anche traccia della navigazione degli utenti sul sito, è così in grado di fornire importanti informazioni sull'usabilità del sito stesso segnalando, ad esempio, le pagine Web da cui viene più frequentemente chiesto l'aiuto di un operatore.

[loosetv] piccole telecamere a Tripoli 2011

Niente immagini dalla Libia. Nessuna o quasi foto che trapeli attraverso la totale censura del governo
e dei militari. Nessuno dei filmati cui siamo abituati, ripresi con cellulari, macchine foto digitali, piccole telecamere.
Ecco le poche foto arrivate da Tripoli e dalle altre città

[rootiers project] il mobile computing

Trasformare un portale Internet costruito e pensato per la rete fissa in un portale accessibile da ogni telefono mobile. Non solo dagli smartphone a tutto schermo, ma anche dai modelli con il display più piccolo, tipo i BlackBerry e perfino da quelli più vecchi, con un minischermo in cui sarebbe quasi impensabile far entrare qualsiasi tipo di informazione Web.

[rootiers project] perchè pensiamo ad un attore mobile?

Un "vecchio" architetto agli studenti sul come lavorare: la manualità, ma al momento giusto muovere i piedi.
E anche il poeta, Gottfried Benn, per cui "../ è frutto di un uomo seduto a tavolino / quel che l'uomo chiama Occidente / ..".
Ed inoltre l'ing. Sony, il walkmann.
Tutto questo ed altro per dire che la mobilità è la vera marca dell'individualizzazione - anche se ancora non è automaticamente il protagonismo dell'individuo performativo antropomorfo.

Queste le premesse. Lo stato dell'arte contempla attualmente la telefonia mobile digitale, i displays da toccare, le tecnologie linguistiche multicanale multimediali.

A noi interessa ripercorrere avanti e indietro le forme espressive, anche quelle appena storicizzate, per cui la pratica della testualità pura del giovin marcus e della telematica delle origini (il formato txt) può essere un mezzo per gestire proprio la multimedialità multicanale dei nuovissimi media mobili. Il "testo solo" o solo-testo può essere a colpo d'occhio la migliore interfaccia che la poesia scritta ci suggerisce per poi cliccare sulla voce, sulle immagini in movimento ed il resto.

[rootiers.it] finanziare il lavoro in rete

Diventare la banca del web ----- L'idea di Google: accedere, attraverso Google, ai contenuti a pagamento, pagando di volta in volta.

Facendo un salto in avanti, perché un utente registrato al sistema di pagamento di Google - di cui già usa posta e mappe e su cui compra gli articoli più interessanti da leggere - non dovrebbe usare lo stesso sistema anche per pagare un libro, un computer, un viaggio? L'unico vero competitor su questo fronte, che ha già a disposizione un sistema di single sign on (la capacità di usare un unico utente con cui accedere ad altri siti) potrebbe essere Facebook con i suoi 400 milioni di iscritti, senza però la potenza di fuoco di Big G.


pagare anche oggetti non fisici, questo ci interessa, ma come?

[videorlab] Con i touch screen sul web

[al bar luglio 2010 Roma] l'idea di muovere le icone e allargarle, collegarle ad una timeline - videorlab 2002


2007-2010 Il futuro della comunicazione in tv guarda all'uso del touch screen - Fonte: Asca

Il futuro della comunicazione televisiva? E’ il caso di dirlo: si puo’ toccare con mano. Con i touch screen, per un’informazione sempre piu’ puntuale ma anche piu’ scenografica. L’impatto sullo spettatore e’ assicurato: niente tempi morti tra un servizio e l’altro, al giornalista basta un tocco delle dita per far partire immagini e filmati, grafici e foto.
La tecnologia e’ stata utilizzata dapprima nelle rassegne stampa per sfogliare virtualmente i giornali, con un’efficacia impensabile senza l’intervento del digitale, ma poi e’ stata estesa ad altri programmi, dalle meteo agli eventi sportivi. A segnare la strada in Italia, due anni fa, e’ stata Sky, la tv satellitare di Rupert Murdoch, i cui sistemi sono forniti dalla norvegese Vizrt per la parte software e da U-Touch, britannica, per la parte hardware.

”Abbiamo cominciato a usare i touch screen nella rassegna stampa del mattino di Sky Tg24 per trasferire poi gli schermi tattili alla meteo e al programma Seven”, spiega Emilio Carelli, direttore di Sky Tg24. ”Quest’ultimo e’ una rassegna dei fatti principali della settimana e il conduttore richiama i singoli servizi andati in onda nei giorni precedenti tramite uno schermo touch, quindi non sfoglia pagine di carta, ma un database di video: e’ una delle potenzialita’ piu’ interessanti della tecnologia tattile: la useremo anche in Io Reporter”.

Anche le elezioni americane dello scorso anno e poi le recenti elezioni europee sono state l’occasione per sfoggiare schermi touch su cui si proiettavano dati e percentuali, confronti con gli anni precedenti e istogrammi con la formazione del nuovo parlamento e la variazione della quota di votanti per ciascun partito. ”Per le elezioni abbiamo introdotto l’oloscreen, uno schermo trasparente, simile a quello che usa Tom Cruise nel film Minority Report”, sottolinea Carelli. Se Sky e’ completamente proiettata nel futuro degli schermi tattili e Mediaset al contrario stenta a innovare, la Rai lotta fra tradizione e novita’.

Con alcune punte di eccellenza, come la rassegna stampa Linea notte del Tg3. ”Abbiamo anche chiesto al nostro fornitore, la Vizrt, delle applicazioni grafiche per le trasmissioni in concomitanza con il G8”, dichiara Enrico Biribicchi, vicecaporedattore della segreteria di redazione del Tg3, ”grazie alle quali il giornalista puo’ far apparire toccando uno schermo touch varie immagini relative all’evento”. Eppure in Rai il touch non e’ diffuso come su Sky: ”Questa tecnologia e’ completamente digitale, mentre noi abbiamo lavorazioni analogiche nella maggior parte dei casi, per esempio nel montaggio”, spiega Biribicchi.

Non mancano ”resistenze a livello aziendale per quanto riguarda l’inserimento di nuove tecnologie in impianti sorpassati, nonche’ la difficolta’ di far accettare una tecnologia nuova a uno staff che ha una media di 60 anni”, continua Biribicchi. ”Pero’ il Tg3 si sta adeguando e ha gia’ messo in cantiere un’altra rassegna stampa coi touch screen, questa volta la mattina, simile a quella di Sky”, annuncia Biribicchi.

Altra eccellenza e’ Rai Sport: il primo utilizzo anche in questo caso e’ stato per la rassegna stampa sul canale che va in onda sulla piattaforma Sky, ma ”le possibilita’ sono infinite”, dichiara il vicedirettore Manfredi Renda. ”Abbiamo introdotto il touch screen anche nei grandi eventi sportivi, come il Giro d’Italia, l’Europeo di calcio, i Mondiali di nuoto. In questi casi dobbiamo allestire degli studi temporanei per gestire i passaggi di linea tra un collega e l’altro e tra una gara e l’altra. Lo abbiamo usato anche per la moviola in tempo reale e l’effetto e’ molto suggestivo”. Secondo Renda il futuro del touch e’ la gestione di immagini e filmati e lo sviluppo di singole applicazioni software per i diversi programmi: ”Il grande vantaggio dei software dei touch screen e’ la memoria delle immagini e delle puntate precedenti: e’ facile in trasmissione richiamare in tempo reale foto, filmati e dati passati”.

Ma il touch screen favorisce un ”buon giornalismo”? ”Senz’altro: non solo rende l’informazione piu’ spettacolare e appetibile ma permette di veicolare piu’ dati rispetto alla comunicazione tradizionale”, risponde Renda.

Tra le tv all’avanguardia anche La7, ma qui touch screen vuol dire soprattutto rassegna stampa (nel programma Omnibus del mattino), e a ragion veduta. ”Dal punto di vista editoriale usare i touch screen e’ piu’ efficace e accattivante”, dichiara Simone Madoni, responsabile Tv operations de La7.

”Aprire le pagine dei giornali di carta e’ un processo macchinoso e difficile dal punto di vista della regia, mentre sfogliare i pdf con il tocco delle dita e’ semplice, rapido e d’effetto”. Purtuttavia la tecnologia ”non va inserita a tutti i costi per ‘fare scena’ ma deve servire a migliorare la comunicazione. I touch screen in tv sono senz’altro un’evoluzione interessante, ma esistono molte altre tecnologie che portano la tv nel futuro, dall’alta definizione ai nuovi software alla digitalizzazione dei contenuti”.


2003 Gloria CD-Movie
Parliamo per ultimo del graditissimo CD-Rom incluso nella confezione che va ad aggiungere ulteriore valore a questa edizione. Intitolato Gloria CD-Movie,..Accanto ai filmati (ridotti ad una finestra in 320x240) vi sono dei collegamenti a centinaia di stupende fotografie d'epoca, cartoline, litografie, documenti e dipinti. Oltre a cio' vi e' una cartina geografica che mostra i luoghi delle battaglie, arricchita da una sorta di floating timeline che spiega brevemente gli eventi citati nell'opera anno dopo anno.

Il CD e' multipiattaforma, compatibile quindi sia con PC windows che con sistemi MAC, anche se personalmente non l'ho testato con questi ultimi. I requisiti non sono comunque proibitivi, il CD-Rom in questione richiede infatti un Personal Computer con pentium a 500 mhz, 128 mb di ram, scheda video compatibile soundblaster, scheda video che raggiunga la profondita' di 16 bit per pixel alla risoluzione di 800x600 e un qualunque codec Divx (gia' incluso nel disco).

per i call center

1. il callcenter ed il web: come se non fosse ovvio integrarli;
2. il callcenter come un canale a parte;
3. il telefono che non dialoga con il resto;

su LaRepubblica:
L’evoluzione di Internet e degli Atm ha tolto spazio a quello che era un classico "canale remoto", ovvero il call center. Quest’ultimo ha reagito alla concorrenza del web riducendo i drasticamente i costi. "Ma questa è una strada che non può ulteriormente essere percorsa dice Antonio Turroni, partner & managing director di Bcg . È impossibile pensare che il call center possa fare concorrenza al web in termini di costi". Eppure per i call center c’è ancora spazio. "Serve però un nuovo modello, non più basato sulla mera riduzione dei costi. Bisogna trasformarlo in un nuovo canale ad alto valore aggiunto: gli operatori di questo comparto, in gran parte laureati, devono essere motivati sulla base del raggiungimento di precisi obiettivi commerciali adottando nuove modalità operative. Il call center non dev’essere visto come un costo ma come un canale ad alto potenziale per raggiungere gli obiettivi sulla propria base clienti".

callweb

1995 - Rutelli Interattivo - il Numero dei Verdi dal 30 gennaio 1995 a Roma
2000 - Facoltà di Economia Università di Calabria
2001 - Biblioteca Alessandrina Roma
2002 - e-localtv
2003 - Icra Network Dipartimento di Fisica Roma La Sapienza

2004 - Corso di laurea Comunicazione Dipartimento di Filosofia Unical
2006 - Google Radio Of Calabria



2010-gianlucanicoletti
Per il numero di telefono da associare alla nostra “porta” un provider VoIP con accesso Sip/Iax si trova anche gratis. Con un po’ di lavoro di integrazione si possono facilmente convertire le telefonate in mp3 fruibili online. E poi si può “taggare” il nostro file audio con i dati temporali e l’ID del chiamante, che serve anche come autenticazione per verificare chi sia abilitato a “postare” un messaggio. Una volta catturato e “trattato” il nostro stream vocale, questo può essere usato per generare podcast o darli in pasto ad altri script per la pubblicazione su web. Una prima sperimentazione è stata predisporre una bacheca audio sulla quale un numero limitato di utenti poteva raccontare le proprie “epiche quotidiane”. Un unico numero VoIP è stato condiviso tra .....

CALLWEB - Universita' della Calabria - Facoltà di Economia

Universita' della Calabria - Facoltà di Economia – S.I.S.
2000-2004, Soluzioni telematiche per la didattica con fruizione di contenuti multimediali

premessa.
Negli anni scorsi, in tre fasi, la Facolta' ha trasferito successivamente sul web i suoi servizi informatici per la di didattica, ne ha creati inoltre di nuovi che confluiscono ora nel sistema dei Portali di Facolta' e dei Corsi di laurea, nonche' nei portalini dei moduli didattici..
Rimane da completare la parte di telematica multimediale integrando gli strumenti già in opera (portali, callweb, timecode, album, etc.) in un sistema di gestione dei contenuti orientati all'audio al video e all' immagine, nello scenario che si delinea nettamente con la diffusione della broard band (adsl) e della comunicazione mobile dell' Umts e del wireles in generale.

progetto.
Il sistema si basera' su nuovi moduli del portale di Facolta' che provvederranno alla gestione di un database dei contenuti multimediali della Facoltà sul Web, consentendo all'utente:
- ricerca semplice
- ricerca full-text su alcuni campi testo fondamentali
- costruzione ed archiviazione di un proprio palinsesto (per esempio, appunti o lezione)
sulla base di questi quadri riassunti schematicamente in Caratteristiche dell' utenza della Facoltà di Economia:
+ Attività da gestire
- sedute di laurea
- lezioni
- corsi post-lauream
- eventi
- prime lezioni a distanza
+Strumenti per la comunicazione
- posta elettronica
- callweb
- forum
- chat
- trasmissioni dirette (streaming)
+Risorse didattiche on-line
- materiali di studio
- proposte di ricerca guidata
- trasmissioni (streaming) in differita
+ Strumenti di lavoro a distanza
- trasferimento file (upload)
- Spedizione materiali degli studenti via posta elettronica con attachment
–messaggi in forum con attachment

con la realizzazione di applicazioni

a. per la parte generale

- L'analisi dell'attività online, sostitutiva e/o complementare ai fini della valutazione
- Definizione di procedure per la semplificazione della pubblicazione a vantaggio della leggibilità da parte dell'utente, di documenti Office(word, excel, access), con: editor e tools HTML online
–L'utilizzo di moduli e/o driver ODBC per i dati Access e Excel
–- L'ottimizzazione della gestione dei dati degli iscritti al portale, nella tabella _users e __anagrafica, consentendo allo studente di indicare al docente, nella tabella __anagrafica quali sono i nickname anonimi utilizzati per la propria attività nel portale.
– Moduli standard di training per il corso, del tipo "il miosito" e "le domande del corso"

b. per il multimediale

Sviluppo e ricerca del Servizio Didattico timecode come modulo di elinuxNuke2004:
- l'utente descrive e classifica, archiviando in un database, una sequenza video
- l'admin edita e valida le sequenze proposte
- l'admin edita dei palinsesti (lezioni), con record formati da sequenza (audio o video) | jpg | testo

risorse
Lavoreranno alla realizzazione del progetto nell'ambito del SIS di facolta' l'ing. Nicola Campopiano e il dott. Orazio Converso coordinati dal prof. Orlando De Pietro...

Etichette: Carta Identità Digitale, didattica, telematica

Numero dei Verdi in Campidoglio

Rutelli Interattivo - dal 30 gennaio 1995 a Roma

Per Rutelli Interattivo con il Gruppo dei Verdi in Campidoglio progettiamo e realizziamo un sistema di comunicazione che utilizza un vecchio computer, la linea telefonica del gruppo consiliare dei Verdi al Comune di Roma a via delle Botteghe Oscure, un software del modem che Alessandro Piana lega al Bbs vocale che l'editor ha selezionato da quelli elaborati gratuitamente in rete, un anchorman- scrittore, la voce dell'anchorman stessa. Il piccolo sistema funziona subito: automaticamente riconosce se il collegamento è in "voce" o se il contatto è telematico modem-modem e relizza il blending testo/voce e l'interattività che serve al Progetto di comunicazione interattiva del sindaco Rutelli che in quel tempo era un esponente dei Verdi.

scriting, apps, telecamerine, redazioni

Corrado Costa, "Baruchello! Facciamo, una buona volta, il catalogo delle vocali" incignato dal greco encainizo


1.il segno che lasciamo è sicuramente quello della scrittura di software minimali e dichiaratamente 'espressivi' (l'album, il timecode, etc); ma quel che poi rende il tutto un vero e proprio strumento è la coerenza tra lo scritto-software e lo scritto-contenuti: guardate che meraviglia la geometria di Emma e come appare e si materializza questo vecchio libro scolastico nell'album (appropò, ora che si è evoluto, come si chiama?) che lo sfoglia! 2. La loosetv è nata dalla teorizzazione delle telecamerine - cfr. il termine [loosetv] - una tecnologia che aderisce al "corpo" dell'attore da diventarne una protesi stabile. La loosetv, a televisioni sciolte (in un server), è una rinuncia al controllo globale del "discorso" e una grande attenzione a quel che questa scelta produce, proprio come ha fatto google col suo motore. Sentite in proposito Garritano "paradossalmente sto dicendo che il niente implica una strategia metaforica infinita che potrebbe corrispondere proprio nel porsi come prodotto nell'orizzonte per eccellenza della standardizzazione del prodotto" Francesco Garritano fornisce strumenti alti e sofisticati per affrontare il problema dei problemi... il libro dell'editor - cioè, come si può e si deve sfuggire alla spirale dell'annullamento...annullandosi dinamicamente ah ah 3.Google App Inventor per Android: programmazione per tutti / Web 2.0, Social Network, Motori di ricerca, Blogging, P2p, Virus, Applicazioni web / Web *.0 / Si tratta di un editor visuale che permetterà a chiunque di creare un'applicazione per i dispositivi mobile basati su Android.